GERLA.CC

game boy advance · demo · v0.44.0

VECTOR

Un omaggio a Portal per Game Boy Advance, scritto da zero. La pistola non spara colpi ma varchi, due, uno caldo e uno freddo, e si aprono solo sui pannelli chiari. Entri in uno, esci dall'altro, e la velocità non si perde: cadi da in alto e ne esci sparato. Dodici camere in due metà, e la seconda è lo stesso impianto anni dopo.

293 KB · emulatore o flashcart · demo gratis

VECTOR, illustrazione di copertina

illustrazione di copertina, non una schermata

RetroBoxbeta

Gioca a VECTOR adesso

Qui nel browser, senza scaricare niente.

Cos'è

È una demo, e mi interessa dirlo prima di tutto il resto: le camere fatte finora servivano a fare amicizia con il processore di questa macchina e a vedere cosa saltava fuori. Non è un gioco finito e non finge di esserlo, e alla fine c'è una schermata che lo dice: le camere cresceranno, quelle che ci sono adesso sono l'inizio.

Non è un porting e non usa niente dell'originale: è la stessa idea, due varchi collegati e la velocità che ci passa attraverso senza perdersi, portata dentro i vincoli di una macchina del 2001. Duecentoquaranta punti per centosessanta, sedici colori per tavolozza, e tutto quello che si vede disegnato punto per punto: le pareti, il vapore che esce dalle prese d'aria, i coni di luce delle lampade, i tubi al neon attorno alle soglie.

niente bitmap. solo codice

Le camere

Ognuna insegna una cosa sola, e la chiede una volta sola. Poi si apre sulla successiva. Il gioco è diviso in due metà, e la seconda è lo stesso posto, anni dopo. Queste sono le camere costruite finora: ne arriveranno altre, e il numero non è il punto.

La camera dei varchi, nell'impianto in funzione
prima metà · l'impianto

Qui funziona ancora tutto

Le porte si aprono, l'acqua scorre, le macchine aspettano ordini. Sei camere per imparare le regole: camminare, i varchi, il cubo sul pulsante, la torretta, il raggio, le macchine.

La torre nella seconda metà, con l'edera e la cascata
seconda metà · la rovina

Lo stesso posto, anni dopo

Muri crollati, muschio ed edera sopra il cemento, luce del giorno dai buchi. Si riconosce, ed è questo il punto: non è un mondo nuovo, è quello di prima lasciato andare.

Nella seconda metà ci sono tre cose che nella prima non esistono.

LA TORRE, alta due schermi

LA TORRE, l'ultima camera: 30 blocchi per 20, la prima del gioco più alta dello schermo. Uno scarico in cima versa una cascata che attraversa tutti e due i piani, e per gran parte della stanza è l'unica cosa che si veda da entrambi.

Il giro di ricognizione della telecamera all'ingresso di una camera

ogni camera è larga due schermi, quindi entrando metà stanza ti resta dietro. Prima di restituirti i comandi la telecamera va a vedere il fondo e torna: due secondi scarsi, e non si ripete quando muori.

I comandi

Come è fatto

Niente libreria standard e niente motore: il gioco scrive direttamente nei registri della macchina. memset è scritto a mano, tre righe, perché il compilatore ne ha bisogno e la libreria non c'è. E il processore non sa dividere, quindi ogni ciclo, ogni cadenza e ogni rampa è una potenza di due o un contatore che si riavvolge: una divisione con un numero qualunque diventerebbe una chiamata a una libreria che non esiste, e il programma non si collegherebbe più.

La grafica non è disegnata in un programma di disegno: è generata. Un gruppo di attrezzi in JavaScript produce le tessere, le tavolozze, le mappe e le tabelle come file C, che poi vengono compilati dentro la cartuccia. Le camere stanno in un file di testo, e c'è un editore che le fa vedere disegnate coi pezzi veri, con i coni di luce, la corsa dei raggi, il tragitto degli ascensori e l'arco del salto, e che al salvataggio ricompila la cartuccia.

I sedici quadri del personaggio di VECTOR

i sedici quadri del personaggio: otto di passo, tre di salto, cinque di mira. Le pose del passo non sono disegnate a mano, nascono da una curva.

Dietro le quinte

L'omaggio, e cosa non è

VECTOR è un omaggio a Portal, della Valve. L'omaggio è dichiarato dentro al gioco stesso, nella pagina INFO, col nome dell'originale e di chi l'ha fatto: un omaggio che non nomina l'originale non è un omaggio.

Da Portal prende l'idea: due varchi collegati, la velocità che si conserva, le camere che insegnano una cosa per volta. Non prende niente di materiale: nessun disegno, nessun suono, nessuna musica, nessun testo, nessun personaggio, nessun nome. Non si chiama Portal, non usa il marchio, non usa i personaggi e non pretende di essere collegato alla Valve.

Portal e Valve sono marchi dei rispettivi proprietari. Game Boy Advance è un marchio Nintendo: VECTOR è un programma indipendente per quella macchina, non contiene codice Nintendo e non è approvato né sponsorizzato da Nintendo.

vector_v0.44.0.gba

293 KB · demo, v0.44.0 · emulatore o flashcart
sha256 b41c97dc 66dbf9f5 1685e8f8 bc3cd5f7 e2273f33 e68a5c0b 50c01c54 be26e6f3

Scarica