Perché FIDATI. (e perché mente)
Tutto è partito da un prototipo di un weekend, o meglio: di due sere di quel weekend, dai 21:30 in poi, a bambini addormentati. Un canvas, un quadrato arancione, una fisica scritta a mano. Il primo pavimento finto è nato per sbaglio: un bug nella collisione faceva sparire un tile a caso sotto i piedi, e morire lì era stranamente divertente. Invece di correggerlo, l'ho promosso a meccanica. Da lì il concept: un platform che ti mente, ma con regole oneste. Ogni bugia è imparabile, ogni tradimento ha un preavviso, anche se di un decimo di secondo: il gioco non bara, ti illude, che è diverso. Il titolo è arrivato da solo: FIDATI., col punto. Come lo dicono i bugiardi.