Due disegni, una domenica, e un C64
Fuori programma, e per una volta non è roba mia. Matteo85 è alle prime esperienze con la grafica sul Commodore 64 e mi ha mandato due disegni: un SUV e una rana. La domanda dietro era concreta, funzionano?, e a quel tipo di domanda si risponde più in fretta facendo girare i disegni che discutendone.
Così in un paio d'ore, nei ritagli di una domenica, li ho messi in strada. È venuta fuori una corsa senza fine: guidi, eviti le rane, una rana superata viva vale punti e una schiacciata costa una vita, e ne hai tre. Si accelera, si frena, si suona il clacson, e il clacson per un secondo fa scappare le rane. Non c'è traguardo. Il nome, Save The Frogs, gliel'ha dato lui.

Il pezzo interessante però non è il gioco, è quello che serviva a spiegare. Uno sprite su questa macchina si capisce molto prima vedendolo muovere che leggendone la definizione, e allora l'ho scritto per bene: gli sprite del C64, spiegati mettendoli in strada. Otto disegni che il chip video sposta da solo senza che la CPU ridisegni niente, la griglia da 24 per 21, un colore tuo più due presi in prestito da tutti gli altri sprite, i 63 byte usati dentro un blocco da 64, l'ombra che non è disegnata ma calcolata da quattro righe di codice, la trappola del nono bit che fa teletrasportare l'oggetto a metà schermo, e la cosa che conta più di tutte: perché la strada non è uno sprite.
Nel tutorial c'è anche un video di otto minuti che racconta tutto il percorso, dai pixel al gioco, coi sottotitoli in italiano, e il PRG da caricare in VICE o su una macchina vera.